Dato climatico
Convenzione di Aarhus
La Convenzione di Aarhus è un trattato internazionale che collega la tutela dell'ambiente ai diritti umani. Riconosce ai cittadini e alle organizzazioni ambientaliste tre diritti specifici: accedere alle informazioni ambientali in possesso delle autorità pubbliche, partecipare ai processi decisionali in materia ambientale e ricorrere alla giustizia quando questi diritti vengono violati.
Le origini
La Convenzione è stata firmata il 25 giugno 1998 ad Aarhus, in Danimarca, ed è entrata in vigore il 30 ottobre 2001. È nata in seno alla Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (UNECE), per cui all'inizio era aperta solo ai paesi di Europa, Caucaso e Asia centrale, oltre che all'UE. Nel 2023 contava 49 parti: 48 paesi e l'UE stessa.
Non più solo europea
Nel 2023 la Guinea-Bissau è diventata il primo paese al di fuori della regione UNECE ad aderire alla Convenzione, aprendo la strada all'adesione di qualsiasi Stato membro dell'ONU, non solo di quelli di Europa e Asia centrale. Nella pratica resta un quadro in gran parte europeo, ma è stato il primo passo per farne uno standard davvero globale sui diritti ambientali.
Come viene fatta rispettare
La Convenzione ha un meccanismo di controllo insolitamente diretto: il Comitato di controllo dell'osservanza della Convenzione di Aarhus, a cui possono rivolgersi direttamente i cittadini, e non solo i governi, se ritengono che una parte non stia rispettando i diritti previsti dalla Convenzione. Le conclusioni del Comitato non sono giuridicamente vincolanti, ma nella pratica le parti in genere ne seguono le raccomandazioni.