Dato climatico

COP31

La COP31 è la prossima 31ª Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici, in programma dal 9 al 20 novembre 2026 ad Antalya, in Turchia.

Conferenza delle Parti

Le Conferenze delle Parti (COP) sui cambiamenti climatici sono iniziate nel 1995. Sono incontri internazionali annuali che puntano a uno sforzo comune per contrastare i cambiamenti climatici. I partecipanti sono soprattutto i Paesi membri dell’UNFCCC, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ma anche altri soggetti vi prendono parte come osservatori.

L’obiettivo principale delle COP è stato ridurre le emissioni di gas serra. Altri temi ricorrenti sono l’adattamento ai cambiamenti climatici e il finanziamento della collaborazione globale.

Una delle COP più importanti è stata la COP21, tenutasi a Parigi nel 2015. Il suo risultato è stato l’accordo sul clima più importante al mondo: l’Accordo di Parigi. Quasi tutti i membri dell’ONU (193 Paesi su 195) hanno concordato di collaborare per ridurre le emissioni, con l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 °C e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 °C.

Un accordo insolito

La COP31 prevede una leadership condivisa. La Turchia detiene la presidenza formale della COP e ospita la conferenza, mentre l’Australia guida i negoziati veri e propri per conto della regione del Pacifico, in seguito a un compromesso raggiunto dopo che entrambi i Paesi si erano candidati separatamente a ospitarla.

Cosa aspettarsi

Ci si aspetta che i Paesi presentino piani climatici nazionali aggiornati, noti come NDC (contributi determinati a livello nazionale), relativi al periodo fino al 2035. La finanza climatica resterà un tema centrale, compreso il modo di ampliare gli obiettivi di 300 miliardi di dollari (e quello più ampio di 1.300 miliardi) concordati alla COP29 e l’accesso dei Paesi in via di sviluppo al Fondo per perdite e danni. Anche una tabella di marcia per la transizione dai combustibili fossili, promessa alla COP30 ma lì non finalizzata, dovrebbe essere al centro del dibattito, insieme all’attuazione in corso delle regole sui mercati del carbonio dell’articolo 6 concordate alla COP29.

Fonte: The Planet Brief