Dato climatico

Carburante sostenibile per l'aviazione (SAF)

Il carburante sostenibile per l'aviazione (SAF, dall'inglese Sustainable Aviation Fuel) è un'alternativa a minori emissioni di carbonio rispetto al cherosene fossile, prodotta da fonti rinnovabili anziché dal petrolio greggio. È un carburante "drop-in": può essere miscelato al cherosene tradizionale o usato al suo posto senza modifiche agli aerei esistenti o alle infrastrutture di rifornimento degli aeroporti.

Quanto riduce le emissioni

Passare al SAF può ridurre fino all'80% le emissioni dirette da combustibili fossili di un volo, cioè TTW e WTT insieme, perché lungo il suo ciclo di vita produce molto meno carbonio del cherosene fossile.

L'impatto climatico complessivo di un volo è composto da tre parti:

  • TTW (tank-to-wake, dal serbatoio alla scia): la CO₂ prodotta dalla combustione del carburante stesso.
  • WTT (well-to-tank, dal pozzo al serbatoio): le emissioni a monte dovute a estrazione, raffinazione e trasporto del carburante.
  • RFI (radiative forcing index, indice di forzante radiativo): il riscaldamento aggiuntivo dovuto alle scie di condensazione e agli NOₓ ad alta quota, espresso in CO₂ equivalente.

Leggi la nostra pagina sul metodo per scoprire come calcoliamo le emissioni dei voli.

Cosa non copre il SAF

Anche dopo il passaggio al SAF, una parte dell'impatto climatico rimane: un piccolo residuo legato alla produzione del biocarburante stesso e gli effetti RFI descritti sopra, perché cambiare carburante non cambia la fisica del volo ad alta quota. Ciò che resta viene di solito affrontato finanziando progetti climatici certificati, come i progetti Gold Standard, invece di eliminarlo direttamente.

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