Dato climatico

Patto di Glasgow per il clima

Il Patto di Glasgow per il clima è stato l'impegno globale più cruciale della COP26. Quest'ultima è stata la 26ª conferenza sul cambiamento climatico, che si è svolta a Glasgow, in Scozia, nel 2021. Per esempio, è il primo patto della storia che si impegna a “ridurre gradualmente” i combustibili fossili come il carbone. In altre parole, è il primo accordo globale che afferma la necessità di ridurre l'uso dei combustibili fossili.

Il Patto di Glasgow per il clima è considerato sia un successo sia un fallimento. Media, scienziati e attivisti ambientali lo hanno definito troppo vago. Per esempio, il patto stabilisce che le nazioni “ridurranno gradualmente” invece di “eliminare gradualmente” il carbone. Molti hanno detto che gli impegni sono insufficienti per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dell'1,5 gradi. Altri, come i politici che hanno partecipato agli incontri, considerano l'esito un successo internazionale, in parte perché si sono accordati per “ridurre gradualmente” i combustibili fossili (vedi sotto).

Il Patto di Glasgow per il clima

Il Patto di Glasgow per il clima è collegato all'Accordo di Parigi del 2015. Per questo motivo uno degli slogan più comuni durante la COP26 è stato “keep 1.5 C alive” (mantenere viva la soglia di 1,5 °C, l'obiettivo dell'Accordo di Parigi). Firmando l'accordo di Parigi, le nazioni si sono impegnate a presentare relazioni annuali chiamate Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC). Si tratta di piani per gli sforzi nazionali volti a ridurre le emissioni di gas serra (GHG). In altre parole, relazioni sui piani di ciascuna nazione per combattere il cambiamento climatico. Queste relazioni vengono inviate all'UNFCCC (l'organo che organizza le riunioni globali sul clima).

Tramite l'Accordo di Parigi, le nazioni hanno deciso che le relazioni sarebbero state discusse ogni 5 anni, motivo per cui sono state discusse alla COP26. Inoltre, un altro importante esito della COP26 è stata la decisione di rendere queste relazioni più frequenti (ogni 2 anni invece che ogni 5). Questo cambiamento è essenziale perché può spingere i paesi a fare di più, per esempio fornendo maggior sostegno finanziario alle nazioni che già lottano contro il cambiamento climatico.

Dettagli del Patto di Glasgow per il clima

Il Patto di Glasgow per il clima è stato il risultato di molti giorni e notti di discussioni tra le nazioni dell'UNFCCC. Le questioni finanziarie sono state predominanti e raggiungere un accordo è stato complesso e impegnativo. Come accennato, il risultato più importante è stato l'accordo per ridurre l'uso dei combustibili fossili. È stato deciso di “ridurre gradualmente” i “sussidi inefficienti per i combustibili fossili”. Questa decisione significa che le nazioni ridurranno (non interromperanno) il sostegno ai combustibili fossili. In altre parole, ridurranno gli interventi governativi che abbassano il costo della produzione o del consumo di combustibili fossili.

Come accennato, il dibattito sul carbone ha dominato le discussioni. In particolare Cina, India e Stati Uniti hanno reso l'accordo meno stringente. “Phase out” (eliminazione graduale) è stato infine sostituito con “phase down” (riduzione graduale), lasciando molti partecipanti delusi, dato che il carbone è oggi la fonte più rilevante di emissioni di gas serra. Inoltre, gli scienziati chiedono uno stop completo alla combustione del carbone per mitigare il cambiamento climatico. Tuttavia, alcune nazioni dipendono fortemente dal carbone per il loro fabbisogno energetico, rendendo difficili i cambiamenti.

Va notato (per proseguire sul tema sopra) che queste discussioni sono naturalmente complesse. Da un lato, c'è un urgente bisogno di pensiero a lungo termine, per esempio sottolineando le conseguenze del carbone sul cambiamento climatico (e cosa significherà il cambiamento climatico per il mondo che conosciamo). Dall'altro lato, le nazioni si preoccupano delle proprie economie attuali e della qualità della vita, pensando in modo più a breve termine.

Altri esiti

Un altro esito del patto è stato l'accordo su un insieme di regole per un “mercato globale del carbonio”. La definizione di queste regole, si spera, aumenterà i fondi per i progetti verdi nel mondo. In breve, un mercato del carbonio permette alle aziende di emettere carbonio se investono nello sviluppo verde altrove. Il meccanismo è sia criticato sia celebrato. I critici sostengono che permetterà ai grandi inquinatori di continuare a inquinare, mentre altri lo vedono in modo positivo poiché contribuisce agli investimenti verdi.

Accordi della COP26 al di fuori del patto

Alcuni impegni significativi sono stati lasciati fuori dal Patto di Glasgow per il clima. Uno era porre fine alla deforestazione entro il 2030, su cui hanno concordato oltre 100 nazioni. Un altro potenziale accordo riguardava la riduzione delle emissioni di metano del 30 % rispetto ai livelli del 2020 entro la fine di questo decennio. Questi impegni sono cruciali per mitigare il cambiamento climatico. Tuttavia, gli interessi, come quelli economici, hanno frenato i progressi.

Fonti: UKCOP26, Earth, UNFCCC, The Conversation